Grazia Chiesa
Dei numeri danzanti, colorati, gioiosi caratterizzano le opere sospese, anch'esse danzanti ad ogni alito d'aria, che Annamaria Russo ha creato per questa sua installazione. Numeri magici per la vita culturale milanese, anzi italiana.
L'anno di nascita della Libreria Bocca, in quell'anno 1775: paragono questa data ad un raggio laser proiettato nel futuro dell'arte. E ora, quando Annamaria ha progettato le opere per Bocca ha usato i colori dell'arcobaleno e il ritmo del suo cuore per dire il suo grazie, in arte, a quello che nasce dalla passione per l'arte: i Bocca, i loro libri, la loro creatività.
Sandra Pinto
Al pubblico milanese della libreria Bocca AM ha dedicato una riflessione "figurata" che tiene conto medium questa volta il metacrilato con le sue trasparenze cristalline, con i tagli, le colorazioni, le illuminazioni e i movimenti inventati da AM – dei miliardi di sfaccettature della conoscenza raccolte nello spazio-tempo di una biblioteca. Ma vorrei avvisare lo stesso pubblico che ogni lavoro di AM non è che un frammento della sua ininterrotta ricerca del “totale “. Una ricerca che, per comprendere, formulare e rappresentare il pensiero in immagine richiede ogni volta percorsi diversi di attraversamento dei labirinti del linguaggio visivo. “È stato fatto tutto" (sottinteso "in arte")dice lei, e l'esplorazione di quel tutto è "la vita d'arte" di AM: ne è testimone in persona, nei luoghi (casa, laboratori, Suv!) che la ospitano mentre lavora e dove abita il suo sterminato lavoro, dai primi frutti ai più recenti, tutti ugualmente a lei necessari per guidarla alla meta, tutti tenuti gelosamente per sé, per la propria fede. Tutti, salvo le committenze, eccezioni che confermano la regola di AM: nient’altro che desiderio di dare, di comunicare con gli altri, al di là del convenzionale verbale, ad un livello più alto, con ogni mezzo utile E (immagini, tecniche, materie, reminiscenze, sono attrezzi linguistici, gli equivalenti di alfabeti, vocaboli, lessici, grammatiche e sintassi). II credo, da esprimere e diffondere, è l'amour de l'art.